Gli indici possono ancora sorprendere
COMUNICAZIONE DI MARKETING
In che senso? Nel senso che gli ultimi due Certificati su sottostanti Indici Azionari, in emissione da parte dell’emittente MAREX, hanno alcune caratteristiche abbastanza sorprendenti.
La prima consiste nel fatto che troviamo un basket con solo Indici ‘classici’, vale a dire senza settoriali, come l’Eurostoxx Banks, e senza il Nasdaq, quasi sempre presenti nelle ultime emissioni, chiaramente per incrementare il rendimento, ma nello stesso tempo con maggior rischio per la loro volatilità.
Non rappresenta sicuramente una novità, ma è anche vero che ci eravamo ormai abituati a vederli presenti ovunque, pertanto si è ritenuto opportuno un ritorno, in questa incerta fase di mercato, a quelli che sono considerati Indici ‘puri’.
Il rendimento sarà ovviamente un po’ differente, ma inversamente proporzionale al livello di tranquillità.
La scelta, anche per questo asset, rimane comunque molto ampia, e ognuno potrà operarla in base alle singole aspettative e propensione al rischio.
La seconda caratteristica, questa sì davvero unica, riguarda l’investimento, sempre tramite un Certificato, nei soli mercati emergenti.
Molti investitori, nell’ottica della sana diversificazione, hanno nei loro portafogli Emerging, quasi sempre tramite gli Etf.
Ebbene, alcuni di questi Etf li troviamo in un Certificato, col vantaggio, oltre a quello fiscale, del rendimento asimmetrico, vale a dire del rendimento che si può ottenere pur a fronte di ritracciamenti anche significativi, ma sempre entro i valori delle rispettive barriere.
I due certificati verranno emessi il 16/2/2026 e faranno strike il 17/2/2026.
IT0006773706
SOTTOSTANTI: S&P 500/ EUROSTOXX 50/ NIKKEI 225/ SWISS MARKET INDEX
RENDIMENTO: 0,584% lordo al mese (7,01% lordo p.a.)
BARRIERE: 60% sia per il capitale che per il flusso cedolare
AUTOCALL: dal secondo mese (17/4/2026) con trigger al 100% e successivo step down che decresce -0,5% al mese fino a 83,5%
SCADENZA: 01/03/2029
IT0006773714
SOTTOSTANTI: ISHARES CHINA/ ISHARES BRAZIL/ ISHARES INDIA/ ISHARES SOUTH KOREA
RENDIMENTO: 0,75% lordo al mese (9% lordo p.a.)
BARRIERE: 55% sia per il capitale che per il flusso cedolare
AUTOCALL: dal secondo mese (17/4/2026) con trigger al 100% e successivo step down che decresce -0,5% al mese fino a 83,5%
SCADENZA: 01/03/2029
Ognuno ha giustamente la propria opinione sugli Emerging, ma gli analisti concordano su condizioni macro favorevoli e valutazioni ancora interessanti, sostenute da indebolimento del dollaro USA (che storicamente favorisce gli asset emergenti), tagli dei tassi globali (che migliorano la liquidità e riducono il costo del debito per molti paesi EM) e resilienza macroeconomica e riforme strutturali in diverse economie, con particolare dinamismo in Asia.
Restano sempre da considerare anche i rischi, come l’incertezza sulla politica USA, il debito elevato in molti paesi emergenti e le tensioni geopolitiche che possono influenzare flussi di capitali e prezzi delle materie prime. (Fte: Copilot)
Investire in certificati comporta il rischio di perdite in conto capitale qualora a scadenza un sottostante sia sceso sotto il rispettivo livello di barriera; tutti i certificati sono anche soggetti al rischio emittente.
https://certificati.marex.com/it/products/it0006773706/
https://certificati.marex.com/it/products/it0006773714/
“Investire in Certificati comporta il rischio di perdite in conto capitale qualora a scadenza il sottostante sia sceso sotto il rispettivo livello di barriera; tutti Certificati sono anche soggetti al rischio emittente”
Buffer Alto: Mi Difendo Da Un Possibile Ribasso (feb-2026)
15 febbraio 2026
(a cura di Fernando Ciapparoni)
Premessa
La scorsa settimana non ho pubblicato articoli, preso dal leccarmi le ferite determinate dal tracollo di Stellantis che ha colpito il mio portafoglio, come penso quello di molti di voi.
Mi sono quindi interrogato su come rendere più resiliente il mio portafoglio, colpevole probabilmente di aver ecceduto nella concentrazione su alcuni sottostanti, un errore da principianti che non va mai fatto.
Detto questo mi sono concentrato sui certificati in grado di difendermi da un possibile ribasso, visto che in questa settimana “sembra” iniziata una rotazione del mercato dal settore bancario (forse?) ad altri settori.
Durante gli ultimi 24 mesi abbiamo assistito ad un rialzo quasi ininterrotto dei mercati. Questo, per chi ha cavalcato il rialzo, ha portato notevoli guadagni, dall’altro ci ha disabituato al mercato Orso che, quando improvvisamente arriva, ha un impatto negativo sui nostri portafogli. Per evitare di farsi cogliere con le mani nella marmellata, è necessario arricchire il nostro portafoglio di strutture resilienti come i certificati sugli indici, quelli con airbag e quelli con un buffer barriera capitale particolarmente generoso, magari a discapito di un pizzico di rendimento. Alcuni titoli sono davvero saliti molto, ed entrare ora senza un buon paracadute è assai rischioso.
Questo articolo nasce quindi con l’intento di cercare prodotti con un elevato buffer sulla barriera capitale
Con tale obiettivo vediamo cosa ci offre il mercato.
Basket di riferimento
Selezioniamo tutti i certificati a capitale condizionatamente protetto con almeno 49 punti sulla barriera capitale/cedola. Otteniamo circa 750 prodotti, troppi. Eliminiamo quelli in dollari, i certificati reverse, quelli con barriera continua e quelli con cedole annue sotto gli 8 punti. Ecco ora abbiamo un basket da circa 450 prodotti da analizzare.
Spulciando uno ad uno gli scenari dei 450 prodotti ho infine eliminato quelli che andranno in autocall a breve che non avrebbe senso acquistare oggi e quelli con payoff annuo ricalcolato sulla base dell’ask di venerdi 13 febbraio 2026 minore del 9% ottenendo una lista di ben 271 prodotti.
Vediamo Alcuni Esempi
Prima di buttarci sulle tabelle vediamo qualche prodotto che per me è fra i top.
Come primo prodotto vediamo il Marex IT0006772922 Cash Collect su Unicredit, Banco BPM, Ferrari e Stellantis (WO -21,15%) con cedola mensile 1,25%. Esaminiamo lo scenario:
Che dire, a me piace assai. Payoff annuo 17,25% buffer residuo 55,6%, barriera Stellantis sotto i tre euro. Stepdown da 96 che scende di 2 punti mese. Si compra sotto la pari a 963,8 euro e “rischia” per colpa di Stellantis di pagare tante cedole….
Vediamone un altro, il Marex IT0006772104 csh Collect su Banca MPS, Commerzbank (WO -5,77%), Barclays e Banco BPM con cedola mensile 1,05%. Esaminiamo lo scenario:
Payoff più moderato, ma sempre un fantastico 14,55% a fronte di un buffer residuo di 57,7% con barriere assai basse. Banco MPS a 3,03 e Commerzbank a 13,65 sono una gran cosa. Quando scegliete un prodotto guardate i livelli barriera e NON la barriera di per sé. Dire barriera 50% non ha alcun senso se non riferito ad un numero, ed è quello che conta perché è la diga che protegge il vostro denaro. Per dirla tutta si compra in area 960 😉.
Vediamo ora un softcall, il BNP Paribas XS2705259112 su Nvidia, AMD (WO strike +20,8%) e HPcon cedola mensile 1,08%. Qualcuno storcerà il naso. Di seguito lo scenario:
Ecco questi sono i softcall che mi piacciono. Sono sicuro che avete anche voi il portafoglio infarcito di bancari Stellantis e STM a tutte le barriere possibili incrociate da tutti gli emittenti. Sono sottostanti “diversi” dai soliti noti. Sono volatili, si, ma non “naif”, e andiamo a cogliere quello che per me è l’aspetto migliore di questo tipo di prodotti: Siamo quasi a fine vita, 12 cedole residue, cedola alta ma non esagerata, può darsi che l’emittente se la scorda li come ha fatto sino ad ora e ci lascia cedolare a rischio bassissimo. Worst Of AMD 20,8% sopra strike, gli altri a distanze siderali da strike. Magari BNP lo richiama per farmi un dispetto…magari no! Si compra sulla parità.
Chiudiamo con un Softcall Airbag, il Leonteq CH1453369014 su Stellantis (WO -17,34%), Renault e Tesla con cedola mensile 1,167%. Di seguito lo scenario:
Come avrete capito da diversi miei articoli i soft mi piacciono “in the money”, meglio se “deep”. Non è questo il caso, ma qui vi sono altri aspetti che vale la pena sottolineare. Si tratta di un Airbag 40 con barriere bassissime. Stellantis 3,2 euro e poi airbag per capirci. Ha ancora 51,6% di buffer + Airbag. Per me non è male 😉. A proposito, si compra sotto la pari a 980.
Liste dei Prodotti Estratti
La lista completa, composta da 271 prodotti, con in rosso il rendimento annuo ricalcolato ed in blu il buffer barriera suddivisa in sotto tabelle come segue:
- per buffer: buffer >49%, buffer >55%, buffer > 60%, buffer >65%
- Softcall
- Non Softcall
- Airbag
- Fixed
la trovate Qui (link al file excel). Come sempre la lista è ordinata per scadenze crescenti ed hyperlinkata su Cedlab.
Conclusioni e considerazioni personali
Nella lista vi sono tanti buoni prodotti che possono dare sia rendimento che resilienza al vostro portafoglio. Come era facile aspettarsi ci sono moltissimi Softcall (ho fatto una sezione a parte per gli AirSoft) per i quali bisogna fare attenzione al timing di acquisto e al prezzo: non comprateli mai (se la data di possibile attivazione della clausola è già passata) ad un prezzo superiore al nominale +1 cedola, se siete proprio fiduciosi 1 cedola e mezza perché rischiereste di restare col cerino in mano in caso di autocall.
Mi preme segnalare che per effetto dell’innalzamento della volatilità, vi sono diversi prodotti che sono “lì lì” per essere richiamati (pochi giorni), ma quotano intorno alla pari, garantendo, in caso di richiamo, un buon guadagno in un breve periodo. Per questo motivo li ho lasciati nella lista. Sono sicuro che riuscirete a trovarli 😉
Una ultima considerazione, in lista trovate anche certificati con sottostanti un po’ naif. Ricordate che in quel caso avere un buffer alto può non essere una vera protezione, perché quei sottostanti possono variare molto bruscamente di prezzo.
Buon gain a tutti.
BPM Monosottostante
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Si è parlato ultimamente delle motivazioni (minor rischio…view positiva sul titolo…minor complessità…) che spingono molti risparmiatori a richiedere Certificati con un unico sottostante.
Oltre a quelli già citati di recente, anche l’emittente MAREX ha emesso un monosottostante su Banco BPM.
Ricordo in sintesi che i risultati pubblicati il 5 febbraio hanno evidenziato un utile netto in crescita otre le attese, confermando dividendo e target operativi con possibile overperformance.
La banca ha realizzato un utile di 2,08 miliardi, con una crescita dell’8,4% rispetto al 2024, spinto dall’incremento delle commissioni che hanno più che compensato l’impatto del calo dei ricavi dell’attività creditizia.
E anche nel 2026 l’elevata e sostenibile redditività che ha caratterizzato il 2025 dovrebbe consentire di superare il risultato pretasse previsto nel Piano Strategico.
Moody’s, in un rapporto presentato ieri, ha indicato per le banche italiane prospettive stabili, giudicando la loro posizione patrimoniale adeguata rispetto ai rischi di credito, e con una previsione della redditività per il 2026 ancora positiva. (Fte: Il Sole 24 Ore)
IT0006773441
Certificato che ha fatto fixing il 5/2/2026 e che è stato emesso sul mercato il 9/2/2026.
Pertanto il valore di fixing iniziale è 12,93.
Il valore di barriera (60%) è 7,758, sia per il capitale che per il flusso cedolare.
Il valore spot del titolo in chiusura di oggi 10 febbraio è 12,66
Rendimento: 0,775% lordo al mese (9,3% lordo p.a.)
Autocall che parte dal terzo mese (5/5/2026) con trigger 100% e successivo step down che decresce dell’1% al mese fino all’80%
Scadenza: 16/02/2028
Volatilità Implicita: 28% [al 10 febbraio 2026]
https://certificati.marex.com/it/prodotti/it0006773441/
“Investire in Certificati comporta il rischio di perdite in conto capitale qualora a scadenza il sottostante sia sceso sotto il rispettivo livello di barriera; tutti Certificati sono anche soggetti al rischio emittente”
Perché scegliere un certificato monosottostante?
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Per svariati motivi: in primis per il minor rischio, a differenza di un basket di titoli, per la maggior trasparenza (un solo sottostante è più semplice da seguire per una minore complessità di analisi), e infine per una strategia mirata (quando si ha una view positiva sul titolo).
Dal momento che i certificati hanno un rendimento massimo limitato, sono ‘cappati’ come si suol dire, è chiaro che se si è molto bullish conviene entrare direttamente sul titolo stesso; ma il loro rendimento asimmetrico ci permette un potenziale buon ritorno anche a fronte di ritracciamenti significativi, pur entro i valori di barriera.
Da tener presente, inoltre, che molti titoli, soprattutto finanziari, si trovano oggi in prossimità dei loro valori massimi, pertanto più che confidare che crescano ulteriormente, sembra più opportuno valutare che rimangano stazionari o che possano anche ritracciare lievemente; e le barriere sufficientemente difensive servono appunto per questo.
A tale scopo BNP PARIBAS ci presenta questa settimana tre Fast Cash Collect con un unico sottostante, che verranno quotati martedì 10/02/2026 e faranno strike giovedì 12.
IL PRIMO: NLBNPIT30242
SOTTOSTANTE: MPS.
RENDIMENTO: 1,10% lordo al mese (13,2% lordo p.a.)
BARRIERE: 60% sia per il capitale che per il flusso cedolare
AUTOCALL: dal terzo mese (12/5/2026) con trigger per il rimborso anticipato al 100%, per poi decrescere dell’1% al mese fino all’80%.
SCADENZA: 23/02/2028
VOLATILITA’ IMPLICITA del titolo: 34% (Fte CedLab)
IL SECONDO: NLBNPIT30226
SOTTOSTANTE: UNICREDIT
RENDIMENTO: 0,65% lordo al mese (7,8% lordo p.a.)
Barriere, Autocall e Scadenza simili al precedente.
VOLATILITA’ IMPLICITA: 29% (Fte CedLab)
IL TERZO: NLBNPIT30234
SOTTOSTANTE: LEONARDO
RENDIMENTO: 0,75% lordo al mese (9% lordo p.a.)
Barriere, Autocall e Scadenza come i precedenti
VOLATILITA’ IMPLICITA: 40% (Fte CedLab)
Si ricorda sempre che investire in Certificati comporta il rischio di perdite in conto capitale qualora a scadenza il sottostante sia sceso sotto il livello di barriera; tutti i certificati sono anche soggetti al rischio emittente.
Link esterni per scaricare i KID:
- https://kid.bnpparibas.com/NLBNPIT30242_IT.pdf
- https://kid.bnpparibas.com/NLBNPIT30226_IT.pdf
- https://kid.bnpparibas.com/NLBNPIT30234_IT.pdf
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Energy & Oil
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Investire in titoli Energy & Oil può essere interessante, ma è un settore che richiede un po’ di consapevolezza perché è ciclico, influenzato da
dinamiche geopolitiche, dai prezzi delle materie prime e dalla transizione energetica e innovazioni tecnologiche.
Può costituire però una buona opportunità per una sana diversificazione del portafoglio.
Che ci viene presentata da UniCredit con un nuovo Certificato, in uscita in data 09/02/2026, con successivo strike in data 13/02/2026.
DE000UN4AMC1
SOTTOSTANTI: SIEMENS ENERGY/ SAIPEM/ TOTAL ENERGIES/ ENI
RENDIMENTO: 1,28% lordo al mese (15,36% lordo p.a.)
BARRIERE: 55% sia per i capitale che per il flusso cedolare
AUTOCALL: dal secondo mese con trigger per il rimborso anticipato al 95%, e successivo step down che decresce dell’1% al mese fino al 62%
DURATA: 36 mesi
VOLATILITA’ IMPLICITA: 32% (Siemens la più volatile, in area 50%; Eni la meno volatile, in area 22%) Fonte CedLab. in data 06/02/2026.
Appare evidente che il titolo da attenzionare maggiormente è Siemens Energy, già accuratamente analizzato di recente in quanto sottostante
in altro Certificato. Ha avuto una performance del 18% YTD, e del 160% negli ultimi 12 mesi; le previsioni degli analisti sono generalmente positive, mostra una forza relativa nel DAX, supportato da ordini record e miglioramento dei margini operativi, con potenziale crescita futura legata alla
transizione energetica. Ma nello stesso tempo è molto volatile, quindi con un maggior rischio correlato.
Si posiziona comunque in un settore strategico e in crescita, beneficiando della domanda legata all’AI e ai Data Center; copre quasi
l’intera catena del valore dell’energia, dalla generazione allo stoccaggio, mantenendo un ruolo centrale grazie alla diversificazione
(turbine, reti, rinnovabili, soluzioni per l’idrogeno) e alla capacità di posizionarsi come fornitore integrato per la transizione energetica.
(Fonte: MF GPT-COPILOT)
Ma qui si parla di Certifcati, che col loro rendimento asimmetrico permettono un potenziale guadagno pur in presenza di ritracciamento
dei sottostanti, chiaramente sempre nei limiti delle barriere.
Investire in Certificati comporta il rischio di perdite in conto capitale qualora a scadenza un sottostante sia sceso sotto il rispettivo livello di
barriera; tutti Certificati sono anche soggetti al rischio emittente.
AVVERTENZE
Prima di prendere qualsiasi decisione di investimento, Bloom Events raccomanda agli investitori di consultare le Condizioni Definitive e in particolare si raccomanda di valutare i principali rischi specifici dei titoli prima di qualsiasi investimento nel prodotto.
Strumenti finanziari strutturati a complessità molto elevata che espongono l’investitore a rischio di perdita dell’intero capitale investito.
Prima di ogni investimento ricordiamo di leggere il Prospetto di Base, ogni eventuale supplemento e la relativa Nota di Sintesi nonché le Condizioni Definitive (Final Terms) e il Documento contenente le informazioni chiave (KID) del relativo prodotto. Qui di seguito trovare il link alla pagina dell’emittente:
https://www.investimenti.unicredit.it/it/productpage.html/DE000UN4AMC1
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Si informa che chi scrive potrebbe essere direttamente interessato, sia in qualità di privato che svolge attività di investing anche sugli strumenti citati, sia per il tramite di partecipazione a società che intrattengono rapporti commerciali con gli emittenti citati. In ogni caso la priorità è garantire che le opinioni espresse rimangano imparziali e che i contenuti condivisi siano informativi e utili. Questo post è a scopo informativo e non costituisce un consiglio di investimento. Investire in certificati può comportare la perdita parziale o totale del capitale.
Quattro indici senza autocall
COMUNICAZIONE DI MARKETING
È stato quotato sul mercato un certificato di investimento (ISIN: CH1505568910) di Leonteq Securities AG, a capitale condizionatamente protetto, costruito su un paniere di quattro “indici” con un potenziale rendimento del 10% lordo per anno.
Abbiamo utilizzato le virgolette perché due non sono indici in senso classico: Eurostoxx Banks è un indice settoriale e iShares MSCI Brazil è un ETF che investe su azioni quotate alla Borsa di San Paolo, replicandone in gran parte l’andamento.
Completano il basket di sottostanti gli indici FTSE MIB italiano e S&P500 statunitense.
Quindi un insieme di indici diversi, che però ha consentito di strutturare un prodotto indirizzato a chi cerca una soluzione che possa restare più a lungo in portafoglio.
Il richiamo anticipato è a discrezione dell’emittente: a partire dalla rilevazione di aprile 2026, infatti, grazie all’opzione callable, l’emittente potrà rimborsare o meno il certificato, indipendentemente dalle performance dei sottostanti. Infatti, l’emittente ha il diritto, ma non l’obbligo, di richiamare anticipatamente il prodotto, rimborsando il 100% del valore nominare più le eventuali cedole dovute.
Il trigger cedola, così come la barriera europea a scadenza, al 60% del fixing iniziale sono da rapportare alla volatilità intrinsecamente più bassa di un indice rispetto, ad esempio, ad una singola azione. La durata di tre anni è, comunque, un orizzonte temporale medio in portafoglio.
Inoltre, rispetto a quanto presente già sul mercato, questo certificato è uno dei pochi che non affianca al Brasile un altro mercato emergente (Cina o India).
I valori iniziali, fissati il 3 febbraio 2026, in aree vicine ai massimi di periodo, pongono comunque le barriere a valori di oltre due anni fa per il FTSE MIB e S&P500. Discorso a parte per l’Eurostoxx Banks, che era intorno ai valori barriera un anno fa, prima di un ulteriore rialzo che non si è ancora di fatto interrotto. La Borsa brasiliana ha avuto un 2025 brillante e la barriera di questo certificato cade proprio sui minimi di fine 2024, minimi “bucati”, per poco tempo, solo tre volte negli ultimi venti anni.
Riassumendo:
- ISIN: CH1505568910
- Quattro sottostanti: EUROSTOXX BANKS / FTSE MIB / S&P 500 / ISHARES MSCI BRAZIL – ETF
- Certificato Softcallable: richiamo anticipato a discrezione dell’emittente
- Premio mensile: 0,833% lordo al mese (10% lordo p.a.)
- Barriera premio: 60%
- Scadenza: 30 gennaio 2029
- Barriera capitale a scadenza: 60%
La leggera flessione dei sottostanti nei primi giorni dopo il fixing iniziale, con il contemporaneo aumento di volatilità, ha consentito di avere alla data di emissione (06 febbraio 2026) un prezzo in lettera sotto il nominale.
MESSAGGIO PUBBLICITARIO CON FINALITÀ PROMOZIONALE
Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente. Prima di prendere una decisione finale sull’investimento, si prega di consultare il Prospetto di Base, ogni eventuale supplemento e la relativa Nota di Sintesi nonché le Condizioni Definitive (Final Terms) e il Documento contenente le informazioni chiave (KID) del prodotto. Tale documentazione è disponibile a questo link: https://certificati.leonteq.com/isin CH1505568910. Il valore dei prodotti è soggetto a fluttuazioni e non è possibile escludere l’evenienza di perdite parziali o anche totali del capitale originariamente investito. Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione.
AVVERTENZE
“Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta. Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente”.
Il 2026 ancora positivo per le banche?
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A sentire gli analisti pare di sì. Cito solo alcuni pareri: “il settore ha ancora il vento in poppa, sebbene meno forte di ieri e più volatile”….”tassi di interesse favorevoli, ripresa della crescita dei prestiti, solida qualità degli asset e scambi vivaci dovrebbero favorire i risultati degli istituti di credito”….”a questi prezzi investire nel settore bancario italiano rimane interessante e il focus resta la remunerazione degli azionisti perché il rendimento totale combinato tra dividendi cash e piani di buyback è stimato tra il 5 e il 9% a livello medio, con punte oltre il 10%. Le prospettive inoltre rimangono positive: nonostante la normalizzazione dei tassi la redditività rimarrà ai vertici dell’Eurozona, supportata anche da un’attesa ripresa dei volumi di credito”….e così via (Fte: MF).
Questa breve introduzione per presentare due nuove proposte di BNP PARIBAS, molto attiva in questo inizio 2026.
Entrambi FAST CASH COLLECT ad alto potenziale rendimento, con cinque sottostanti, correlati, di breve durata e con step down dinamico che decresce del 2% al mese.
Verranno emessi mercoledì 4/2/2026 e faranno strike venerdì 6.
IL PRIMO:
NLBNPIT301R1
SOTTOSTANTI: MPS/ COMMERZBANK/ BPM/ GOLDMAN SACHS/ RAIFFEISEN BANK
RENDIMENTO: 2,08% lordo al mese (24,96% lordo p.a.)
BARRIERE: 60% sia per il capitale che per il flusso cedolare
AUTOCALL: dal secondo mese (7/4/2026) con trigger 95% e successivo step down che decresce del 2% al mese fino al 65%
SCADENZA: 17/8/2027
VOLATILITA’ IMPLICITA: 36% (RBI la più volatile: 48%, GS la meno volatile: 29%). Fte CedLab al 02/02/2026
IL SECONDO:
NLBNPIT301Q3
SOTTOSTANTI: MPS/ COMMEREZBANK/ RAIFFEISEN BANK/ AZIMUT H./ SOC. GEN.
RENDIMENTO: 2% lordo al mese (24% lordo p.a.)
Barriere, struttura fast autocall durata e volatilità implicita sono le stesse.
Raiffeisen Bank International (RBI) è un gruppo bancario austriaco con una significativa presenza nell’Europa Centrale e Orientale (CEE), offre una vasta gamma di servizi bancari a clienti corporate e retail, leasing, gestioni patrimoniali e servizi di M&A. Capitalizza 14 miliardi di euro, dividend yield 2,58%, P/E ratio 9,25. Non è quotata in Italia, dove è presente attraverso una rete di Casse Rurali e la Cassa Centrale Raiffeisen dell’Alto Adige.
Il rating di RBI è confermato A1 (Moody’s) / A- (S&P).
Le prospettive del titolo appaiono moderatamente positive nel medio termine, con una crescita degli utili intorno al 20% annuo: i dati più recenti mostrano un titolo forte, vicino ai massimi a 52 settimane, sostenuto da utili in aumento e valutazioni ancora contenute. ROE atteso: 8,6% entro tre anni.
RBI, attraverso le sue divisioni e partecipazioni, si posiziona, in un contesto bancario europeo generalmente solido e resiliente, in settori promettenti come i mercati emergenti (storicamente più volatili) e l’innovazione finanziaria con le stablecoin (la banca è parte di Qivalis, un consorzio di 10 banche europee che lancerà una stablecoin in euro nella seconda metà del 2026), dimostrando pertanto un’attenzione verso lo sviluppo di nuovi servizi e la competitività nell’economia digitale. (Fte: MF GPT/COPILOT)
Abbiamo, in conclusione, due Certificati emessi da emittente ad alto rating, che si differenziano solo per un paio di sottostanti del basket, struttura fast, potenziale rendimento del 24% annuo, barriere difensive, breve durata.
E’ sempre opportuno ricordare che all’alto rendimento corrisponde un alto rischio, che ognuno saprà valutare in base alla propria propensione.
Investire in certificati comporta il rischio di perdite in conto capitale qualora a scadenza un sottostante sia sceso sotto il rispettivo livello di barriera; tutti i Certificati sono anche soggetti al rischio emittente.
Stock Picking : Telco – Metals e Mining – Food Retail – Lusso – Aerospazio – Difesa - Costruzioni
2 febbraio 2026
(a cura di Fernando Ciapparoni)
Premessa
In generale gli Emittenti quando strutturano nuovi certificati, per poter offrire un rendimento adeguato, seguono il mercato inserendo i sottostanti che sono scesi molto o con alto dividendo. Troviamo quindi in questo momento un mercato inflazionato da certificati con sottostanti bancari, con Stellantis e/o STM. Il resto…latita.
È buona norma, nella costruzione e nella “manutenzione” del proprio portafoglio (gestione ingresso nuovi certificati a fronte di richiami), cercare di bilanciare l’esposizione (oltre che sui vari Emittenti) sui sottostanti, cercando di evitare di acquistare una raffica di doppioni con sempre la stessa “roba” dentro. In tempi recenti mi sono trovato con oltre il 40% del portafoglio esposto su un unico sottostante e ho dovuto dare una risistemata a quello che avevo 😊.
L’obiettivo di questo articolo è quindi di trovare qualche buon certificato con sottostanti diversi dai soliti noti spaziando nei settori Telco, Metals & Mining, Food Retail & Lusso, Aerospazio Difesa Costruzioni.
A differenza di altri articoli che prendevano in analisi un determinato settore, qui ho preferito fare uno “stock picking” cercando tutti i certificati con determinate caratteristiche con quel sottostante. Per chiarezza, le varie liste presentate contengono i certificati che hanno come worst of il sottostante analizzato altrimenti la selezione avrebbe poco senso 😉.
In fondo all’articolo troverete i link ai file Excel, probabilmente più comodi.
Settore Telco
Esaminiamo i prodotti di questo settore con un occhio alla seguente tabella relativa alla volatilità che prendo in prestito da un precedente articolo:
Di seguito i prodotti che hanno come Worst Of i titoli del settore Telco:
Settore Metals & Mining
Esaminiamo i prodotti di questo settore con un occhio alla seguente tabella relativa alla volatilità che prendo in prestito da un precedente articolo:
Di seguito i prodotti che hanno come Worst Of i titoli del settore Metals & Mining:
Settore Food Retail & Lusso
Esaminiamo i prodotti di questo settore con un occhio alla seguente tabella relativa alla volatilità che prendo in prestito da un precedente articolo:
Di seguito i prodotti che hanno come Worst Of i titoli dei settori Food retail & Lusso:
Settore Aerospazio Difesa Costruzioni
Esaminiamo i prodotti di questo settore con un occhio alla seguente tabella relativa alla volatilità che prendo in prestito da un precedente articolo:
Di seguito i prodotti che hanno come Worst Of i titoli dei settori Aerospazio Difesa Costruzioni:
Conclusioni e File
Sono sicuro che qualcosa di buono avete trovato. Come avrete notato il buffer barriera che ho impostato nella ricerca è abbastanza basso in modo da soddisfare investitori con diverse propensioni al rischio.
I certificati reverse, quelli in dollari e quelli che verranno richiamati con ragionevole certezza alla prossima osservazione sono stati scartati.
Le tabelle complete per il settore Telco le potete trovare Qui (link al file excel) in cui come sempre i certificati sono elencati per scadenza crescente, con il buffer barriera in blu e il rendimento annuo in rosso ricalcolato sulla base dell’ask di venerdi 30 gennaio 2026.
Le tabelle complete per il settore Metals & Mining le potete trovare Qui (link al file excel) in cui come sempre i certificati sono elencati per scadenza crescente, con il buffer barriera in blu e il rendimento annuo in rosso ricalcolato sulla base dell’ask di venerdi 30 gennaio 2026.
Le tabelle complete per i settori Food Retail e Lusso le potete trovare Qui (link al file excel) in cui come sempre i certificati sono elencati per scadenza crescente, con il buffer barriera in blu e il rendimento annuo in rosso ricalcolato sulla base dell’ask di venerdi 30 gennaio 2026.
Le tabelle complete per i settori Aerospazio Difesa Costruzioni le potete trovare Qui (link al file excel) in cui come sempre i certificati sono elencati per scadenza crescente, con il buffer barriera in blu e il rendimento annuo in rosso ricalcolato sulla base dell’ask di venerdi 30 gennaio 2026.
Buon gain a tutti.
[immagini da fogli di calcolo propri, elaborati su dati CedLabPro]
Alto rendimento / breve durata
COMUNICAZIONE DI MARKETING
Nuova proposta di Marex con una struttura che riesce a coniugare alto rendimento (26% p.a.), breve durata (10 mesi), decorellazione, discreta volatilità e step down aggressivo (-4% al mese).
IT0006773334
Verrà emesso in lunedì 02/02/2026 e farà strike mercoledì 04/02/2026.
SOTTOSTANTI: LVMH/ COMMERZBANK/ MPS/ STELLANTIS
RENDIMENTO: 2,167% lordo al mese (26% lordo p.a.)
BARRIERE: 60% sia per il capitale che per il flusso cedolare
AUTOCALL: al 100% dal primo mese (4/3/26) e successivo step down che decresce del 4% ogni mese fino al 68%
SCADENZA: 15/12/2026 (durata 10 mesi)
VOLATILITA’ IMPLICITA MEDIA: 36,34% (Fte: CedLab Pro al 29/1/26)
Fra i componenti del basket il titolo del lusso LVMH, il meno volatile, è quello che troviamo meno frequentemente come sottostante: sappiamo che i risultati finanziari relativi al 2025 hanno deluso le aspettative, con un fatturato in calo del 5% e un utile operativo in diminuzione del 9%. Il titolo ha reagito negativamente con un crollo di oltre il 7% sulla borsa di Parigi il giorno della pubblicazione dei dati, trascinando al ribasso l’intero settore del lusso. Capitalizzazione circa 293,28 miliardi di euro. Il titolo quota attualmente in area 547, Deutsche bank ha confermato ‘buy’ con target price 705€, e anche BofA Global Research ha mantenuto il rating ‘buy’, con target 750. LVMH si trova sicuramente in un momento di incertezza, tuttavia il gruppo continua a rafforzare le proprie posizioni strategiche (come Loro Piana) e alcune divisioni mostrano resilienza (Perfumes&Cosmetics; Selective Retailing), in uno scenario di attesa di una ripresa, ancorchè moderata, del lusso nel 2026 (Fte MF GPT).
E’ sicuramente un prodotto per ‘cuori forti’, perché come sempre, e come regola generale, all’alto rendimento corrisponde un altrettanto alto rischio, ma in questo caso la particolare struttura (breve durata, barriere difensive, autocall dinamica con step down aggressivo) dovrebbe essere in grado di reggere eventuali moderati ribassi dei titoli del basket.
Investire in certificati comporta comporta il rischio di perdite in conto capitale qualora a scadenza un sottostante sia sceso sotto il rispettivo livello di barriera; tutti i certificati sono anche soggetti al rischio emittente.
Nuovi certificati ad alto rendimento
L’emittente Leonteq Securities AG ci propone quattro Certificati d’Investimento ad alto rendimento, con basket che spaziano dai finanziari, ai titoli legati ai chip e all’AI, al lusso e alle commodity, con differenti livelli di correlazione.
Vengono emessi in data 26/1/26 e faranno strike il 29/1/26.
Il primo: CH1505583547
SOTTOSTANTI: BANCA MPS/ COMMERZBANK/ DEUTSCHE BANK/ BANCO BPM
RENDIMENTO: 2% lordo al mese (24% lordo p.a.)
BARRIERE: 60% sia per il capitale che per il flusso delle cedole.
AUTOCALL: dal secondo mese (19/03/2026) con trigger 100% e successivo step down che decresce del 2% al mese fino al 70% dei livelli di fixing iniziale.
SCADENZA: 19/07/2027.
VOLATILITA’ IMPLICITA MEDIA: 32,8% (Fonte: CedLab Pro, dati al 26/01/2026)
Il secondo: CH1505583539
SOTTOSTANTI: NVIDIA/ INTEL/ AMD/ ORACLE
RENDIMENTO: 2% lordo al mese (24% lordo p.a.)
BARRIERE: 55% sia per il capitale che per il flusso delle cedole.
AUTOCALL: dal secondo mese (19/03/2026) con trigger 100% e successivo step down che decresce dell’1,5% al mese fino al 68,5% dei livelli di fixing iniziale.
SCADENZA: 19/01/2028
VOLATILITA’ IMPLICITA MEDIA: 53% (Fonte: CedLab Pro, dati al 26/01/2026)
Il terzo: CH1505583554
SOTTOSTANTI: LEONARDO/ STELLANTIS/ BRUNELLO CUCINELLI/ SALVATORE FERRAGAMO.
RENDIMENTO: 2% lordo al mese (24% lordo p.a.)
BARRIERE: 60% sia per il capitale che per il flusso delle cedole
AUTOCALL: dal secondo mese (19/03/2026) con trigger 100% e successivo step down che decresce dell’1,5% al mese fino al 68,5% dei livelli di fixing iniziale
SCADENZA: 19/01/2028
VOLATILITA’ IMPLICITA MEDIA: 42% (Fonte: CedLab Pro, dati al 26/01/2026)
Il quarto: CH1505583562
SOTTOSTANTI: ANGLOGOLD ASHANTI ADR/ BARRICK MINING/ FREEPORT -MCMORAN/ WHEATON PRECIOUS METALS
RENDIMENTO: 1,25% lordo al mese (15% lordo p.a.)
BARRIERE: 50% sia per il capitale che per il flusso delle cedole
AUTOCALL: dal secondo mese (19/03/2026) con trigger 100% e successivo step down che decresce dell’1% al mese fino all’85% dei livelli di fixing iniziale.
SCADENZA: 19/07/2027
VOLATILITA’ IMPLICITA MEDIA: 44% (Fonte CedLab Pro, dati al 26/01/2026)
Abbiamo quindi un ampio ventaglio di scelte e di diversificazione, non ultima quella di accodarsi al rally delle materie prime, oro, argento e rame.
Ogni investitore valuterà il rapporto Rischio-Rendimento di ogni prodotto, in base alla personale propensione al rischio e in relazione al proprio portafoglio.
Tenendo sempre presente che all’alto rendimento e all’alta volatilità dei titoli sottostanti corrisponde un altrettanto alto rischio.
Investire in Certificati comporta il rischio di perdite in conto capitale qualora a scadenza un sottostante sia sceso sotto il rispettivo livello barriera ; tutti i certificati sono anche soggetti al rischio emittente
AVVERTENZE
“Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta. Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente”.

























































