Lo afferma una recente indagine di BofA fra 220 gestori (fte MF), ponendo l’attenzione sulla capacità del settore di tenere ancora alti i profitti, pur con i tassi in calo, e di remunerare bene gli azionisti, nonostante la corsa degli ultimi mesi.
Gli istituti di credito dovrebbero confermare (sempre secondo MF) un secondo trimestre solido grazie ai volumi dei prestiti attesi in crescita e ai ricavi commissionali, che riuscirebbero a bilanciare i margini di interesse in contrazione per il taglio dei tassi della BCE.

In attesa delle trimestrali Q2 (il 6/8 per Commerzbank e MPS; il 31/7 per Mediobanca e il 29/7 per Barclays) mercoledì 23/7 è stato emesso un nuovo certificato di BNP Paribas, che farà fixing/strike venerdì 25/7. Con sottostanti gli istituti bancari citati.

Perchè si torna ancora su titoli bancari?
Perchè per le società che compongono l’indice Eurostoxx 600 gli analisti prevedono un calo degli utili, sempre per il secondo trimestre, di circa -0,7% (Fte: Sole 24 Ore) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, per via delle guerre commerciali e del rafforzamento dell’euro, penalizzando così la competitività delle aziende europee. Tale correzione negativa ha interessato 17 dei 20 settori azionari, a partire dall’automotive, il più vulnerabile, ai trasporti, ai beni di lusso e a molti settori industriali.
Unica eccezione, come sottolineato sopra, le società finanziarie, i cui profitti (secondo le stime di Intermonte) dovrebbero continuare marginalmente a crescere nel 2025: +3,3% a 27,7 miliardi complessivi.

NLBNPIT2PUL2

Si tratta di un prodotto con alcune peculiarità inusuali per questo emittente, ma molto positive per l’investitore: vale a dire le prime tre cedole ad alto rendimento incondizionate.

Data di EMISSIONE: 23/07/2025

Data di STRIKE: 25/07/2025

SOTTOSTANTI: COMMERZBANK / MPS / MEDIOBANCA / BARCLAYS

RENDIMENTO: prime tre cedole incondizionate da 1,8%, dalla quarta (3/12/2025) 1,65%/ mese (19,8% p.a.)

BARRIERE: 50% capitale, 60% per il flusso cedolare dal 24/11/2025.

RIMBORSO ANTICIPATO: dal terzo mese (23/10/2025 data di valutazione) con trigger 95% e successivo step down -1% al mese fino al 63%

SCADENZA: 24/07/2028, durata triennale

VOLATILITA’ IMPLICITA MEDIA: 31,6%

Abbiamo quindi un rendimento ‘incondizionato’ nel primo trimestre di vita del certificato del 5,4%, il che abbasserebbe il pmc a 94,6.
Non abbiamo trovato nessun altro certificato quotato con gli stessi sottostanti, ma sappiamo bene che ne esistono sul mercato già tanti altri assimilabili, come il NLBNPIT2MPH7 (quello famoso da 2% con cinque titoli bancari), il XS3025756811, il IT0006768995, il DE000VK2X8A3, il NLBNPIT2MPG9….etc…
Così ognuno potrà fare i vari confronti e le proprie personali valutazioni, ma troviamo decisamente interessante quel 5,4% garantito del primo trimestre, che ci permetterà poi in novembre di fare le necessarie considerazioni, come se si ‘ripartisse’ con un prezzo di carico 94/95 per un certificato correlato, con volatilità implicita media del 31,6%, e dal 20% di rendimento, senza dimenticare la protezione del capitale al 50%.

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