15 febbraio 2026

(a cura di Fernando Ciapparoni)

Premessa

La scorsa settimana non ho pubblicato articoli, preso dal leccarmi le ferite determinate dal tracollo di Stellantis che ha colpito il mio portafoglio, come penso quello di molti di voi.

Mi sono quindi interrogato su come rendere più resiliente il mio portafoglio, colpevole probabilmente di aver ecceduto nella concentrazione su alcuni sottostanti, un errore da principianti che non va mai fatto.

Detto questo mi sono concentrato sui certificati in grado di difendermi da un possibile ribasso, visto che in questa settimana “sembra” iniziata una rotazione del mercato dal settore bancario (forse?) ad altri settori.

Durante gli ultimi 24 mesi abbiamo assistito ad un rialzo quasi ininterrotto dei mercati. Questo, per chi ha cavalcato il rialzo, ha portato notevoli guadagni, dall’altro ci ha disabituato al mercato Orso che, quando improvvisamente arriva, ha un impatto negativo sui nostri portafogli. Per evitare di farsi cogliere con le mani nella marmellata, è necessario arricchire il nostro portafoglio di strutture resilienti come i certificati sugli indici, quelli con airbag e quelli con un buffer barriera capitale particolarmente generoso, magari a discapito di un pizzico di rendimento. Alcuni titoli sono davvero saliti molto, ed entrare ora senza un buon paracadute è assai rischioso.

Questo articolo nasce quindi con l’intento di cercare prodotti con un elevato buffer sulla barriera capitale

Con tale obiettivo vediamo cosa ci offre il mercato.

Basket di riferimento

Selezioniamo tutti i certificati a capitale condizionatamente protetto con almeno 49 punti sulla barriera capitale/cedola. Otteniamo circa 750 prodotti, troppi. Eliminiamo quelli in dollari, i certificati reverse, quelli con barriera continua e quelli con cedole annue sotto gli 8 punti. Ecco ora abbiamo un basket da circa 450 prodotti da analizzare.

Spulciando uno ad uno gli scenari dei 450 prodotti ho infine eliminato quelli che andranno in autocall a breve che non avrebbe senso acquistare oggi e quelli con payoff annuo ricalcolato sulla base dell’ask di venerdi 13 febbraio 2026 minore del 9% ottenendo una lista di ben 271 prodotti.

Vediamo Alcuni Esempi

Prima di buttarci sulle tabelle vediamo qualche prodotto che per me è fra i top.

Come primo prodotto vediamo il Marex IT0006772922 Cash Collect su Unicredit, Banco BPM, Ferrari e Stellantis (WO -21,15%) con cedola mensile 1,25%. Esaminiamo lo scenario:

Che dire, a me piace assai. Payoff annuo 17,25% buffer residuo 55,6%, barriera Stellantis sotto i tre euro. Stepdown da 96 che scende di 2 punti mese. Si compra sotto la pari a 963,8 euro e “rischia” per colpa di Stellantis di pagare tante cedole….

Vediamone un altro, il Marex IT0006772104 csh Collect su Banca MPS, Commerzbank (WO -5,77%), Barclays e Banco BPM con cedola mensile 1,05%. Esaminiamo lo scenario:

Payoff più moderato, ma sempre un fantastico 14,55% a fronte di un buffer residuo di 57,7% con barriere assai basse. Banco MPS a 3,03 e Commerzbank a 13,65 sono una gran cosa. Quando scegliete un prodotto guardate i livelli barriera e NON la barriera di per sé. Dire barriera 50% non ha alcun senso se non riferito ad un numero, ed è quello che conta perché è la diga che protegge il vostro denaro. Per dirla tutta si compra in area 960 😉.

Vediamo ora un softcall, il BNP Paribas XS2705259112 su Nvidia, AMD (WO strike +20,8%) e HPcon cedola mensile 1,08%. Qualcuno storcerà il naso. Di seguito lo scenario:

Ecco questi sono i softcall che mi piacciono. Sono sicuro che avete anche voi il portafoglio infarcito di bancari Stellantis e STM a tutte le barriere possibili incrociate da tutti gli emittenti. Sono sottostanti “diversi” dai soliti noti. Sono volatili, si, ma non “naif”, e andiamo a cogliere quello che per me è l’aspetto migliore di questo tipo di prodotti: Siamo quasi a fine vita, 12 cedole residue, cedola alta ma non esagerata, può darsi che l’emittente se la scorda li come ha fatto sino ad ora e ci lascia cedolare a rischio bassissimo. Worst Of AMD 20,8% sopra strike, gli altri a distanze siderali da strike. Magari BNP lo richiama per farmi un dispetto…magari no! Si compra sulla parità.

Chiudiamo con un Softcall Airbag, il Leonteq CH1453369014 su Stellantis (WO -17,34%), Renault e Tesla con cedola mensile 1,167%. Di seguito lo scenario:

Come avrete capito da diversi miei articoli i soft mi piacciono “in the money”, meglio se “deep”. Non è questo il caso, ma qui vi sono altri aspetti che vale la pena sottolineare. Si tratta di un Airbag 40 con barriere bassissime. Stellantis 3,2 euro e poi airbag per capirci. Ha ancora 51,6% di buffer + Airbag. Per me non è male 😉. A proposito, si compra sotto la pari a 980.

Liste dei Prodotti Estratti

La lista completa, composta da 271 prodotti, con in rosso il rendimento annuo ricalcolato ed in blu il buffer barriera suddivisa in sotto tabelle come segue:

  • per buffer: buffer >49%, buffer >55%, buffer > 60%, buffer >65%
  • Softcall
  • Non Softcall
  • Airbag
  • Fixed

la trovate Qui (link al file excel). Come sempre la lista è ordinata per scadenze crescenti ed hyperlinkata su Cedlab.

Conclusioni e considerazioni personali

Nella lista vi sono tanti buoni prodotti che possono dare sia rendimento che resilienza al vostro portafoglio. Come era facile aspettarsi ci sono moltissimi Softcall (ho fatto una sezione a parte per gli AirSoft) per i quali bisogna fare attenzione al timing di acquisto e al prezzo: non comprateli mai (se la data di possibile attivazione della clausola è già passata) ad un prezzo superiore al nominale +1 cedola, se siete proprio fiduciosi 1 cedola e mezza perché rischiereste di restare col cerino in mano in caso di autocall.
Mi preme segnalare che per effetto dell’innalzamento della volatilità, vi sono diversi prodotti che sono “lì lì” per essere richiamati (pochi giorni), ma quotano intorno alla pari, garantendo, in caso di richiamo, un buon guadagno in un breve periodo. Per questo motivo li ho lasciati nella lista. Sono sicuro che riuscirete a trovarli 😉

Una ultima considerazione, in lista trovate anche certificati con sottostanti un po’ naif. Ricordate che in quel caso avere un buffer alto può non essere una vera protezione, perché quei sottostanti possono variare molto bruscamente di prezzo.

Buon gain a tutti.

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